lunedì 17 dicembre 2012

ROM (UOMO) CONCERTO DI POESIA E CHITARRA ACUSTICA - LORIS FERRI e ALESSANDRO BUCCIOLETTI - SPAZIO NOVADEA/LIBRERIA PROSPERI, ASCOLI PICENO




Concerto: ROM (uomo)
Voce e testi: Loris Ferri
Chitarra acustica: Alessandro Buccioletti
Luogo: Libreria Prosperi-Spazio NovaDea
Largo Crivelli, 8 – 63100 Ascoli Piceno
Coordinamento e comunicazione: Spazio NovaDea
Giorno e ora: sabato 22 dicembre, ore 18.00
Info: 0736.259888 – 329.1979667


Sabato 22 dicembre alle ore 18.00 presso lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno concerto in poesia e chitarra acustica del libro ROM (uomo) poema di Loris Ferri edito da Sigismundus Editrice; alla voce l’autore Loris Ferri, alla chitarra Alessandro Buccioletti. ROM (uomo) è la terza pubblicazione, dopo Feudo Italia. Diario di un cervello in fuga di Luigi-Alberto Sanchi e Il filo e il cucchiaino libro d’arte composto a sei mani dal filosofo Alfonso Cariolato, dallo scrittore Giuseppe Signorin e dal fotografo Andrea De Stefani, pubblicato dall’Associazione Culturale La Gru nell’omonima collana gestita all’interno della Sigismundus Editrice. Ingresso libero.

Tredici capitoli come i tredici apostoli di Majakovskij: questo romanzo in versi si disloca temporalmente lungo tutta la vicenda irrisoria dei Radaik; verosimile e barocca, visionaria, agli occhi del lettore si presenta come un’epica laica, una presa di coscienza eretica fondata sulla psicotropia della memoria. Un ciclo chimerico balcanico degno di fede nella sua schiettezza. Tredici capitoli: le illusioni, gli orrori, le sconfitte, gli ideali, i soprusi, gli aneliti mortificati dalla società intera, e dall’indifferenza infernale nei confronti di un giovane uomo: ciò che in lingua romanì si direbbe Rom.( Milan Jodic, dalla nota introduttiva)

Loris Ferri (Fano, 1978) ha pubblicato i libri di poesie borderlinea (Thauma, 2008; con una prefazione di Gianni D’Elia) e Corrispondenze ai margini dell’Occidente (Effigie, 2011; con Stefano Sanchini e una postfazione di Roberto Roversi).Ha fatto parte del progetto “Calpestare l’oblio” (2009-2010) e della redazione della rivista di poesia e realtà “La Gru” (2005-2012).

All’interno del concerto sarà visitabile la mostra REVERSE una parte d’arte / a part of art dell’artista Vittorio Amadio a cura di Massimo Consorti.

martedì 11 dicembre 2012

REVERSE una parte d'arte / a part of art - VITTORIO AMADIO - SPAZIO NOVADEA/LIBRERIA PROSPERI, ASCOLI PICENO


 
Mostra: REVERSE una parte d'arte / a part of art
Artista: Vittorio Amadio
Cura: Massimo Consorti
Luogo: Libreria Prosperi-Spazio NovaDea
Largo Crivelli, 8 – 63100 Ascoli Piceno
Coordinamento e comunicazione: Spazio NovaDea
Inaugurazione: sabato 15 dicembre, ore 18.00
Periodo: 15 dicembre 2012 – 12 gennaio 2013
Orario: dal lunedi al sabato 9.00-13.00 16.30-20.00
Info: 0736.259888 – 329.1979667

Sabato 15 dicembre alle ore 18.00 presso lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno si inaugurerà la personale REVERSE una parte d'arte / a part of art dell'artista Vittorio Amadio. All'interno dell'esposizione sarà inoltre visibile il video Metamorphosis, testimonianza della performance dell'artista impegnato nella realizzazione di 258 metri di disegno unico, tra citazioni di Ovidio, Kafka e le musiche di Bert Appermont ed Elisabeth Raum eseguite da Lito Fontana al trombone e Fausto Quintabà al pianoforte. La mostra e i cataloghi, editi da Arte On Pocket, sono a cura dello scrittore e giornalista Massimo Consorti. La mostra sarà visitabile fino al 12 gennaio 2013. Ingresso libero.

Se il “fantasma giallo” ti dice “benvenuto” e, continuando a sfogliarmi ti imbatti in figure contrurbanti e insiemi stordenti, pensa a quanto possa essere importante una “parte d'arte”. Il mio compito, oltre che quello di farti vedere alcune opere di Vittorio Amadio, è quello di trascinarti (ma non di peso) in un mondo che voglio sia tuo, che ti appartenga, che ti sconvolga e ti sovrasti, perché dall'arte o si è emozionati o non è arte. (dal catalogo, Massimo Consorti)

Vittorio Amadio è nato a Castel Di Lama nel 1934. Pittore, scultore ed incisore, artista a tutto tondo è un profondo conoscitore di materiali (ferro, alluminio, acciaio, legno, pietre di fiume e di montagna, creta, ceramica e inoltre oro, argento e pietre preziose), che trasforma in opere d’arte nelle quali la creatività e l’originalità rappresentano i punti di partenza del suo essere uomo e, appunto, artista. Folgorante per l'artista l’incontro con il Medio Oriente e l’Oriente. Gli uomini, le donne, i luoghi, gli spazi e gli orizzonti di un immenso Continente che gli hanno fatto scoprire una nuova dimensione non solo artistica ma anche profondamente umana, e i cui sviluppi futuri sono ancora tutti da prevedere, da scoprire e da vivere. http://www.vittorioamadio.com - http://vamadio.blogspot.it/

Massimo Consorti è nato qualche anno fa a Ripatransone. Prima aquilano, poi sambenedettese d'adozione, è un giornalista free lance che ha lavorato per giornali, riviste, agenzie di stampa italiane e internazionali. Scrittore non pentito, ha partecipato (e in qualche caso vinto) a concorsi nazionali per racconti inediti. Finalista al Premio Teramo, è l'autore della biografia ufficiale di Carlo Delle Piane e, di riflesso, narratore di oltre 60 anni di storia del cinema italiano. Fra le sue pubblicazioni, la monografia su Ivo Illuminati, regista del cinema muto, saggi su Ken Loach, Peter Weir, Peter Bacso e Djibril Diop Mambety, la raccolta di calembour Tratti e ricatti e, per le edizioni Arte On Pocket i racconti Due passi e il testo teatrale Il buio e oltre ancora. E' il direttore di UT, rivista d'arte e fatti culturali, che tira 139 copie, ma tutte di straordinaria qualità. http://massimoconsortiblog.blogspot.it


venerdì 23 novembre 2012

FINESTRE D'ACQUA - UNO SCRITTO SULLA FOTOGRAFIA DI FABRIZIO DE FABIIS



FINESTRE D'ACQUA
di Daniele De Angelis


Luce . Acqua . Riflesso . Lente . Diaframma . Occhio . Stampa . Altri occhi . Il mondo visto rifratto, il mondo immobilizzato come riverbero del reale. Fabrizio De Fabiis attraverso la macchina fotografica guarda la realtà in modo indiretto, quasi a negare al mezzo meccanico la sua specificità oggettiva; ciò che vediamo è vero, esiste, eppure è impalpabile. Ogni immagine vive una condizione precaria, sempre sul punto di sparire per l'incresparsi dell'acqua, senza la certezza che nella successiva quiete della superficie tutto si ricomporrà identico. La natura è lì, negli scatti dai colori spesso acidi, freddi, o nei profondi chiaroscuri del bianco e nero, eppure resa distante dall'immagine stampata alla quale si aggiunge la distanza dello specchio d'acqua, che ridona quella natura velata e capovolta. Su questo invisibile piano forme e colori sfumano nell'indistinto, nell'astratto di sovrapposizioni e fusioni inattese; è come se lo sguardo di Fabrizio si spingesse oltre il concreto, suggerendo ulteriori possibilità del reale. Delle semplici pozzanghere si tramutano in finestre aperte per un bagliore
su una realtà metafisica; le immagini, anche se immobilizzate nello scatto, hanno l’essenza di fulminee apparizioni di sconosciute dimensioni della natura, nelle quali la bellezza sembra sfaldarsi nel riflesso abbacinante della luce, in una purezza mentale e astratta.
Vedere l’invisibile, l’apparizione di una realtà ulteriore, non è cosa priva di rischi e contrasti, e la tensione metafisica dell’osservatore si tramuta all’istante in inquietudine tragica: la foto suggerisce l’esistenza di un altrove ma non può condurre ad esso, ne è solo il riflesso di un riflesso. Questo limite tra visibile ed esperibile, tra concreto e trascendente, innesca un sovraccarico drammatico di attese che Simone Weil, anche se in un contesto filosofico e teologico – ma non sono da tralasciare gli studi e gli interessi scientifici, spirituali e filosofici di Fabrizio – così riassume: il metodo proprio della filosofia consiste nel concepire chiaramente i problemi insolubili nella loro insolubilità, quindi nel contemplarli, fissamente, instancabilmente, per anni, senza nessuna speranza, nell'attesa. Secondo questo criterio ci sono pochissimi filosofi. Pochi è dire ancora molto. Il passaggio al trascendente avviene quando le facoltà umane – intelligenza, volontà, amore umano – urtano un limite, e l'essere umano resta su questa soglia, al di là della quale non può fare un passo, e questo senza lasciarsene distogliere (da La connaissancee surnaturelle, Parigi 1950). Se a “filosofo” si sostituisse “fotografo” il discorso manterrebbe ugualmente il suo senso. Le immagini di Fabrizio De Fabiis vivono quindi su questa soglia ma sono in grado di trarre da tale limitazione la forze stessa del fotografare, ingaggiando in ogni scatto una sfida con il reale, affinché si possa vedere, con occhi finiti e materiali, l’invisibile e il metafisico, anche solo per un istante, per un click.
Nota critica composta in occasione della mostra personale "Riflessi nell'acqua" (11 novembre - 9 dicembre 2012, Spazio NovaDea, Libreria Prosperi, Ascoli Piceno; fotografie tratte dal libro Studio d'Artista, Sigismundus Editrice 2012)

lunedì 5 novembre 2012

RIFLESSI NELL'ACQUA - FABRIZIO DE FABIIS - SPAZIO NOVADEA/LIBRERIA PROSPERI, ASCOLI PICENO






Titolo: Riflessi nell'acqua
Artista: Fabrizio De Fabiis
A cura di: Daniele De Angelis
Luogo: Libreria Prosperi-Spazio NovaDea
 Largo Crivelli, 8 – 63100 Ascoli Piceno
Coordinamento e comunicazione: Spazio NovaDea
Inaugurazione: 11 novembre 2012 ore 18.00
Periodo: 11 novembre – 9 dicembre 2012
Orario: dal lunedi al sabato, 9.00-13.00 16.30-20.00
Info: 0736.259888 – 329.1979667




Evento speciale domenica 11 novembre alle ore 18 presso lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno: inaugurazione della personale Riflessi nell'acqua e presentazione del libro fotografico e poetico Studio d'artista (Sigismundus, 2012) dell'artista ascolano Fabrizio De Fabiis. La mostra è a cura di Daniele De Angelis. Sarà presente anche l'editore Davide Nota.

Nell'acqua delle pozze ritagli di cielo, alberi, nuvole, luci, chiazze di colore; fissato negli scatti un mondo capovolto, riflesso spinto all'astrazione. Fabrizio ci mostra una realtà che dal visibile, oltrepassato lo specchio dell'acqua e la lente della macchina, si tramuta in evocazione di un mondo altro, metafisico.

La mostra sarà visitabile fino al 9 dicembre 2012 dal lunedì al sabato, 9.00-13.00 / 16.30-20.00, presso lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno. Per ulteriori informazioni 0736-259888 (tel/fax) o libreriaprosperi@hotmail.it

Fabrizio De Fabiis nasce il 21 Ottobre 1981 ad Ascoli Piceno. Nel 2004 consegue la laurea triennale in fisica presso l'Università degli studi di Perugia e durante questo ultimo anno compie un viaggio in Spagna dove inizia a fotografare: decisivo sarà l'incontro con le fotografie e il pensiero di Henri Cartier-Bresson. Nel 2006 frequenta il primo anno del corso di fotografia all'Istituto superiore di fotografia di Roma e tornato ad Ascoli svolge lavori saltuari e stagionali continuando a coltivare la sua passione. Sono ormai alcuni anni che Fabrizio effettua diverse mostre collettive e personali quando il 26 Febbraio del 2008 un incidente stradale segna lo spartiacque della sua vita poiché rimane in coma per 18 giorni. Al suo risveglio Fabrizio inizia a scrivere poesie e a farle leggere a famigliari ed amici. Segue dunque la pubblicazione, nel 2010, del libro Lo specchio nascosto del fotografo per la Edizioni della Meridiana. Il suo ultimo lavoro, Studio d'artista, edito per Sigismundus nel 2012, vede maturare al suo interno fotografia e poesia nell'ottica di una sintesi finale che le intenda come parti di un unico percorso.


domenica 21 ottobre 2012

GLI ALTRI: CHIUDE LA RIVISTA "LA GRU"


Chiude la rivista "La Gru". 7 anni di poesia nel vuoto italiano 
(di Mario di Vito, "Gli altri", 21/10/2012)

Leggi l'articolo: QUI

venerdì 5 ottobre 2012

DUE PASSI - 2 RACCONTI DI MASSIMO CONSORTI - SPAZIO NOVADEA/LIBRERIA PROSPERI, ASCOLI PICENO




Titolo: Due passi
Autore: Massimo Consorti
Moderatore: Daniele De Angelis
Luogo: Libreria Prosperi-Spazio NovaDea
Largo Crivelli, 8 – 63100 Ascoli Piceno
Coordinamento e comunicazione: Spazio NovaDea
Data e ora: 13 ottobre 2012 ore 18.00
Info: 0736.259888329.1979667, libreriaprosperi@hotmail.it


Sabato 13 ottobre alle ore 18 presso lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno, si svolgerà l'incontro con lo scrittore Massimo Consorti, il quale presenterà il dittico di racconti Due passi pubblicato nella nuova collana Pocket della casa editrice d'arte Arte On. Il progetto, rigorosamente low-cost, si ispira alla storica collana “Millelire” di Stampa Alternativa, e si propone di soddisfare le esigenze di chi ha racconti, pensieri e riflessioni da condividere con gli altri. Introduce e modera Daniele De Angelis.

Non capiva fino in fondo quello che gli stesse accadendo ma, per la prima volta da un secolo, avvertiva il sangue riprendere a circolargli lentamente nelle vene e arrivargli dritto al cuore e ancora più dentro, nell’anima dell’idealista anarchico, e pure un po’ stronzo, che era sempre stato e che per nessuna ragione avrebbe rinunciato ad essere. Fu un attimo, un flash. La pace delle montagne lo stava aspettando, e una baita aveva appena aperto la porta per mostrargli il fuoco di un camino e un computer per scrivere. (Massimo Consorti)

Massimo Consorti è nato qualche anno fa a Ripatransone. Prima aquilano, poi sambenedettese d'adozione, è un giornalista free lance che ha lavorato per giornali, riviste, agenzie di stampa italiane e internazionali. Scrittore non pentito, ha partecipato (e in qualche caso vinto) a concorsi nazionali per racconti inediti. Finalista al Premio Teramo, è l'autore della biografia ufficiale di Carlo Delle Piane e, di riflesso, narratore di oltre 60 anni di storia del cinema italiano. Fra le sue pubblicazioni, la monografia su Ivo Illuminati, regista del cinema muto, saggi su Ken Loach, Peter Weir, Peter Bacso e Djibril Diop Mambety, la raccolta di calembour "Tratti e ricatti" e, per ultima "Due passi" per Arte On Pocket. E' il direttore di UT, rivista d'arte e fatti culturali, che tira 139 copie, ma tutte di straordinaria qualità. http://massimoconsortiblog.blogspot.it/

lunedì 21 maggio 2012

...E CI TUFFAMMO NEL MARE DI ASCOLI - SERENA PICCININI - SPAZIO NOVADEA/LIBRERIA PROSPERI, ASCOLI PICENO








Titolo: …E ci tuffammo nel mare di Ascoli
Artista: Serena Piccinini
A cura di: Jack Fisher
Luogo: Spazio NovaDea-Libreria Prosperi
 largo Crivelli 8 – 63100 Ascoli Piceno (AP)
Coordinamento: Sponge ArteContemporanea
Inaugurazione: 26 maggio ore 18.00
Periodo: 26 maggio – 9 settembre 2012
Orario: dal lunedi al sabato, 9.00-13.00 16.00-20.00
Info: libreriaprosperi@hotmail.it – tel/fax (0736-259888)


Where is your brother?, la quarta stagione espositiva della home gallery Sponge Living Space di Pergola (PU), dopo le personali di Tiziana Contino, Niba, Loredana Galante (Spazio NovaDea), Cristina Treppo, Mona Lisa Tina (Spazio NovaDea), Alessandra Baldoni e Tiziana Cera Rosco (visitabile fino al 17 giugno negli spazi Sponge Living Space) , propone il 26 maggio 2012 alle ore 18.00 “…E ci tuffammo nel mare di Ascoli” di Serena Piccinini, a cura di Jack Fisher. Con la personale di Serena Piccinini Sponge continua il suo percorso itinerante, proseguendo la collaborazione, iniziata la passata stagione, con lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno (AP) diretto da Daniele De Angelis.

Meduse sospese in aria, galleggianti nel vuoto – scrive Jack Fisher -, evocate dallo sguardo e dalla fantasia meravigliati dell’infanzia, ma realizzate con l’abilità e l’attenzione dell’artista sperimentatore di materiali e tecniche quale Serena Piccinini dimostra di essere, nella voglia di concretizzare visioni e sensazioni impalpabili. Gli incroci dell’uncinetto si fondono con il nylon, movimenti antichi con materie sintetiche; da questa inaspettata “collisione” nascono trame leggere e luminose, una natura visionaria al di là del reale.

Con “…E ci tuffammo nel mare di Ascoli” di Serena Piccinini Spazio NovaDea termina gli interventi al femminile previsti in questa stagione espositiva in collaborazione con Casa Sponge (Sponge Living Space), in attesa della grande chiusura al maschile con Perfect Number III, 9 artisti in 9 stanze con 9 curatori.

Serena Piccinini sarà inoltre presente, insieme ad altri sette artisti, nella residenza d’artista Poesia della materia, evento organizzato dalla Provincia di Ascoli Piceno all’interno del Festival dell’Appennino, che si svolgerà nei pressi del Pianoro di Colle San Marco dal 19 al 30 maggio, data in cui verrà inaugurata e aperta al pubblico la mostra delle opere prodotte durante tale periodo.

Serena Piccinini nasce a Bologna nel 1977 dove vive e lavora. Selezione mostre personali: 2012 “Quando tutto è silenzio le cose iniziano a parlare” (doppia personale), Spazio Paraggi, Treviso a cura di Angela Madesani, “(In)naturale”, galleria Civica, Potenza a cura di Angelo Bianco e Viviana Siviero; 2011 “Il viaggio di Ribebelau della luna magica” (perefect number 2011), Sponge Living Space, Pergola PU a cura di Viviana Siviero; 2008 “Correndo con le forbici in mano” galleria Guido Iemmi, Milano a cura di Viviana Siviero. Selezione Mostre Collettive 2011 “Christmas Tree d'Artista III, esplode il Natale”, Sponge Living Space Pergola PU a cura di Jack Fisher, “Ossessione Verde”, Lab 610 XL – Galleria De Faveri, Sovramonte (BL), a cura di Peter Weiermair; “Plages" Gallerie Weiller, Parigi (Francia), a cura di Roberto Gutierrez; "Le Petite Poucet", Sponge ArteContemporanea, Fabriano, a cura di Davide Quadrio, Francesco Sala, Stefano Verri; “S.O.S. 2 Again Save Ours Skiers (Selvaggi)”, Lab 610 XL – Galleria De Faveri, Sovramonte (BL) a cura di Viaviana Siviero 2010 “ECOBRAIN”, Ecomondo – Rimini Fiera, a cura di Martina Cavallarin; “S.O.S. Save Ours Skiers (Selvaggi)”, Lab 610 XL – Galleria De Faveri, Feltre/Sovramonte (BL) 2009 “Degli uomini selvaggi e d’altre forasticherie”, Lab 610 XL –Galleria De Faveri, Sovramonte/Servo (BL), a cura di Viviana Siviero e Karin Andersen; “Ceres4art”, MyOwnGallery, Superstudio Più, Milano, a cura di Valentina Pesati e Igor Zanti 2008 “Arte laguna - Scultura”, Fondazione Benetton, Treviso, a cura di Igor Zanti; 1.a Bienal Internacional De Artes Plasticas- ix Premio Vespeira”, Montijo , Lisbona (PT), a cura di Jaime Da Silva; “Il Drago di Giorgio”, Lab 610 XL – Galleria De Faveri, Sovramonte/Servo (BL), a cura di Viviana Siviero e Alberto Zanchetta; “Cartefatti”, Galleria Studio Legale, Roma, a cura di Antonio Ross.

La mostra sarà visitabile fino al 9 settembre 2012 dal lunedì al venerdì 9.00-13.00 16.00 20.00, e il sabato 9.00-13.00, presso lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno. Per ulteriori informazioni contattare il numero 0736-259888 (tel/fax) o consultare il sito www.spongeartecontemporanea.net

giovedì 17 maggio 2012

SILLY GRAVITY-CONCERTO ACUSTICO - SPAZIO NOVADEA/LIBRERIA PROSPERI, ASCOLI PICENO




Titolo: Silly Gravity – concerto acustico
Musicista: Silly Gravity
Luogo: Libreria Prosperi-Spazio NovaDea
Largo Crivelli, 8 – 63100 Ascoli Piceno
Coordinamento e comunicazione: Spazio NovaDea
Inaugurazione: 18 maggio ore 19.00
Info: 0736.259888329.1979667, libreriaprosperi@hotmail.it



Venerdi 18 maggio alle ore 19 un evento speciale presso lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno: il primo concerto nel piceno dei Silly Gravity, band che con cura e stile di respiro internazionale fonde cantautorato e musica folk, in uno slowcore profondo e lieve allo stesso tempo, nel pulsare vibrante di melodie e voce.
Molti dei pezzi inediti che verranno proposti hanno percorso una lunga strada e solo nel 2011 hanno trovato un’essenziale concretezza.

I Silly Gravity sono: Richard L. Tommolini, voce, chitarra; Tonino Coccia, chitarre; Massimo Troiani, basso, voce; Michele Massoni, batteria, percussioni

martedì 27 marzo 2012

GENERAZIONI - ENRICO PIERGALLINI - SPAZIO NOVADEA/LIBRERIA PROSPERI, ASCOLI PICENO



Titolo: Generazioni
Autore: Enrico Piergallini
Relatore: Daniele De Angelis
Luogo: Libreria Prosperi-Spazio NovaDea
Largo Crivelli, 8 – 63100 Ascoli Piceno

Coordinamento e comunicazione: Spazio NovaDea
Inaugurazione: 31 marzo ore 18.00
Info: 0736.259888329.1979667
libreriaprosperi@hotmail.it


Sabato 31 marzo 2012 alle ore 18.00, presso lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno, si svolgerà l'incontro con il poeta, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Grottammare (AP) Enrico Piergallini, il quale dialogherà con Daniele De Angelis del suo nuovo libro Generazioni, uscito lo scorso anno per i tipi della casa editrice ascolana Sigismundus. Ad incorniciare la conversazione saranno le atmosfere meditative dell'esposizione Fragments dell'artista Mona Lisa Tina, inaugurata in collaborazione con Sponge Artecontemporanea il 17 marzo scorso e visitabile fino al 29 aprile.

Questi versi esprimono una visione del mondo assassinato e in decomposizione, conseguenza della malattia distruttrice dell'uomo: vittima egli stesso della propria miserevole onnipotenza, accanitasi nei secoli dei secoli, contro l'inerme bellezza degli esseri viventi e della natura. (dalla nota di Eugenio De Signoribus)

si gravita sul peso dell’orrore/ colato nei budelli della terra/ e dove non esiste il tempo smuore/ il gemito di tutte le galassie// ma le masse dei mondi sbriciolati/ si versano in un punto a mulinelli/ e nel gorgo ribollono le stelle/ a grappoli rinasce l’universo (Enrico Piergallini)

Enrico Piegallini (1975) vive a Grottammare, nelle Marche. Nel libro Generazioni ha raccolto i testi scritti tra il 1999 e il 2011, anticipati in parte nella plaquette Giacimenti (2006), sulle riviste Nuovi Argomenti, Atelier, Nazione Indiana, La Gru e nell'antologia Calpestare l'oblio (2010).

giovedì 8 marzo 2012

FRAGMENTS - MONA LISA TINA - SPAZIO NOVADEA/LIBRERIA PROSPERI, ASCOLI PICENO


Titolo: Fragments
Autore: Mona Lisa Tina
Cura: Roberta Ridolfi
Luogo: Spazio NovaDea-Libreria Prosperi, largo Crivelli 8
63100 Ascoli Piceno (AP)

Coordinamento: Sponge ArteContemporanea
Inaugurazione: Sabato 17 marzo ore 18:00
Periodo: 17 marzo – 29 aprile
orario: dal lunedi al sabato, 9.00-13.00 16.00-20.00

Info: libreriaprosperi@hotmail.ittel/fax (0736-259888)


Where is your brother?, la quarta stagione espositiva della home gallery Sponge Living Space di Pergola (PU), dopo le prime quattro mostre personali: Perturbamento – unheimlichkeit, di Tiziana Contino, E-Skin di Niba, Rebirth: the second life di Loredana Galante, I piccoli riti quotidiani di Cristina Treppo (visitabile fino al 25 marzo 2012) propone, il 17 marzo 2011 alle ore 18.00, Fragments di Mona Lisa Tina a cura di Roberta Ridolfi.
Con la personale di Mona Lisa Tina Sponge continua il suo percorso itinerante. Prosegue infatti la collaborazione, iniziata la passata stagione, con lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno (AP), diretto da Daniele De Angelis.

Lo spazio, il corpo, la mente, la parola. Il nuovo progetto site specific di Mona Lisa Tina intitolato Fragments (frammenti), mette in evidenza il desiderio dell'artista di rifiutare la preminenza di una dimensione percettiva, comunicativa ed espressiva sull'altra, attuando un lavoro installativo e performativo aperto, che si carica del senso stesso dell'essere presenti a se stessi, al qui e ora.

Mona Lisa Tina nasce a Brindisi nel 1977, vive e lavora a Bologna.
 Selezione mostre: 2012 In Corpo 012, Bt’F Extra, Bologna, a cura di Sponge ArteContemporanea, interventi critici di Emanuele Beluffi, Isabella Falbo - 2011 Videoart YearBook 2011, Chiostro di Santa Cristina, Dipartimento delle Arti Visive, DAMS, Università di Bologna, a cura di Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, e P.Sega, Into the core, Sponge Living Space, Pergola(PU), a cura di Massimo Guastella, In Corpo. Dalla performance al video, galleria BT’F Bologna, a cura di Emanuele Beluffi, Cuore di Pietra. Un progetto di Public Art a Pianoro, luoghi vari Pianoro (BO), a cura di Mili Romano – 2010 Human Dipartimento, Arti Visive, Accademia di Belle Arti, Bologna, a cura di Barbara Ceciliato, Cristmas Tree d’Artista II: a Natale si è tutti più sinceri, Sponge Living Space, Pergola (PU) a cura di Jack Fisher – 2009 Human, CRAC centro ricerca arte contemporanea, Cremona, a cura di Dino Ferruzzi e G. Paola Macchiavelli - 2008 Obscuratio, fuorizona artecontemporanea, Macerata, a cura di Cristina Petrelli – 2007 Karyatis, La Pillola artecontemporanea, Bologna, Art for art’s shake, Palazzo Zambeccari, Bologna a cura di Dede Auregli – 2006 Fluidus Ignis, Orfeo Hotel contemporary art project, Bologna, a cura di Elisa Laraia, Art for art’s shake, Palazzo Dondini, Bologna, a cura di Isabella Falbo – 2005 Sensa Spine, Villa Serena, Bologna, a cura di Isabella Falbo, Except, Sala Silentium, Vicolo Bolognetti, in collaborazione con neon>campobase, c/o careof DOCVA, Bologna.

La mostra sarà visitabile fino al 29 aprile 2012 dal lunedì al sabato, 9.00-13.00 16.00 20.00 presso lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno. Per ulteriori informazioni contattare il numero: tel/fax (0736-259888) consultare il sito www.spongeartecontemporanea.net

giovedì 12 gennaio 2012

UNA MEMORIA E UN APPELLO PER MARISA ZONI (1935-2011)

Marisa Zoni è nata a Castel San Pietro Terme (Bologna) nel 1935. Per quarant’anni ha insegnato lettere tra il nord e il centro Italia (Toscana, Lombardia, Marche, Emilia Romagna).

Testa o croce del soldone, il suo primo libro di poesie, è stato introdotto da Carlo Bo nel 1959.
La Zoni ha conosciuto e lavorato con alcuni tra i più grandi letterati e poeti del Novecento: da Paolo Volponi a Lalla Romano, da Vittorio Sereni a Roberto Roversi. Su suggerimento di Volponi fu proprio Vittorio Sereni nel 1966, quando era direttore editoriale della Mondadori, a cogliere la “carica innovativa e il forte radicamento dei suoi testi nelle passioni civili e nella quotidianità di quegli anni”. Per questo nel ‘67 la Mondadori dà alle stampe La scarpinata, un viaggio italiano “…dal tono eversivo con sorriso (l’ironia è dentro le immagini) con vaghe ascendenze da certo Palazzeschi e appena una coloritura qua e là all’Apollinaire”.

Il lavoro poetico di Marisa Zoni cresce ispirandosi sempre più alla critica e alla denuncia sociale.
Pier Paolo Pasolini sceglie e vuole pubblicare nel ’71 su “Nuovi Argomenti” (che ai tempi dirige con Alberto Moravia e Alberto Carocci) alcune sue poesie. Segue un lavoro trasversale e solo apparentemente minore in campo poetico, che porta Marisa Zoni a collaborare con pittori, scultori e incisori. Da ricordare tra le cartelle d’arte Per una terra isolata del 1974, con incisioni di Renato Bruscaglia e introduzione di Paolo Volponi che scriveva dei suoi testi: “… le parole accanite fanatiche strillate infilate l’una dietro l’altra in tante collanine variegate, che sembrano da mettere subito e facilmente, stabiliscono invece gli ordini di un canto superiore sorretto da regole, motivi e sintassi proprie”.
Nel 1978 pubblica in un collettivo con l’editore Guanda Dove l’Italia si vede di cui Giovanni Raboni scrive “…sarebbe bello leggere poesie come queste su un giornale… poche scritture si prestano più di quelle della Zoni a una sorta di doppia degustazione: la prima rapidissima, quasi vorace, la seconda più riflessiva e assordante”.
Verso la fine degli anni Settanta Marisa Zoni fonda una tra le prime associazioni in Italia che difendono i diritti civili dei tossicodipendenti. A Bologna collabora con la “Cooperativa Dispacci” fondata dal poeta Roberto Roversi (con cui nacque una grande amicizia mai interrotta) che scriverà nella prefazione de La quota rovente: “… è una bella e forte comunicazione questa della Zoni: vitale, attiva, spesso alta… sento di dover leggere il continuo ribattere sulla verità atroce della vita reale odierna, sminuzzata in queste pagine in cento frammenti che bruciano. Così ogni suo testo è come il pezzo bollente di una bomba appena esplosa”.
Il rifiuto di frequentare salotti e premi letterari, di accodarsi a convenzioni e conversazioni accademiche tra letterati, insieme alla crescente chiusura del mercato editoriale verso la poesia del Novecento, portano nei primi anni Novanta la Zoni ad autoprodurre tre nuovi libri (La quota rovente, Analisi di un’estate e La scommessa); e alcuni testi ad essere pubblicati anche su riviste non di settore e quotidiani (ricordiamo “l’Unita’” e “il Manifesto”). Con un’altra novità: la scelta di non rilegare le tre pubblicazioni, ma di lasciare liberi i testi di essere “scompigliati” e tolti dalla raccolta; scelta che va nella direzione di favorirne la circolazione e di permettere al lettore un vero e proprio uso di quelle poesie fuori dalla sacralità del libro.
Nel 1999 con l’editore Piero Manni di Lecce pubblica Come un metallo o un tamburo di cui Attilio Lolini scriverà su il Manifesto: “… un canto nero, tra Brindisi e Valona, vale la fede di un popolo compresso in una stiva; è come se la poesia azzerasse tutti i chiacchiericci televisivi, ne svelasse la malafede e le incongruenze, sì da renderli intollerabili”. Così, Gianni D’Elia su l’Unità: “C’è davvero una pietà comunista, nelle sue storie brevi, una critica all’ipocrisia… La Zoni a volte ci prende come la Merini, se non di più…”.
Verso la fine del 2004 pubblica con l’editore Pendragon la raccolta Tu paria dai mille occhi, anticipata da una pagina di Vauro intitolata non a caso “Da chi non legge poesia”.
La Zoni ci ha lasciato il 30 dicembre 2011 dopo una lunga malattia, dimostrando un estremo attaccamento alla vita, lo stesso che si ritrova nei suoi testi di forte impegno e denuncia sociale. E’ stata sepolta laicamente nel piccolo cimitero di Cerbaiolo, nel mezzo dell’appennino, tra Toscana, Marche e Romagna, nel comune di Pieve Santo Stefano (Arezzo) dove da qualche anno era ritornata.

Il figlio Stefano Mencherini spera fortemente di poter donare l’intera produzione letteraria anche inedita, i carteggi con poeti e intellettuali del secolo scorso, e quanto attiene alla sua attività di poetessa raccolta in 60 anni di impegno, a una università o fondazione o realtà che voglia valorizzarne il lavoro e rendere ancora vive le sue poesie.

Per contattare Stefano Mencherini: smencherini@libero.it